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Press release

Project room: Marie Rosen
30 November 2017 -  27 January 2018

In the Project Room we present works by the young Belgian artist Marie Rosen, born in Bruxelles in 1984.

Marie Rosen’s paintings are characterized by a dreamy atmosphere and a mild form of alienation. She often depicts young people who are caught in somewhat wooden poses. These are mysterious scenes, presented in very finely painted little works that recall the small-scale paintings of Francis Alÿs.
The delicate nature of Rosen’s paintings is reinforced by the deliberately small format. They are moreover, painted on wooden panels whose corners are rounded off and sometimes also trimmed a bit. The wood recalls Byzantine icons. Apart from the Byzantine influence, there are also echoes of Gothic painting –as in the way in which the figures are separate from the background and are depicted in a flat way, without much perspective. When Rosen depicts her figures in a natural landscape, the latter is presented in a stylized way without much in the way of detail. In a few cases, however, there is a more elaborate background of geometric or floral motifs. At the same time, Rosen counters the delicacy of her paintings by sometimes scraping the wooden panels, which gives them a rawer edge.

Rosen succeeds in absorbing her diverse art-historical references into a distinctive style of her own.
The androgynous protagonists linger to meditate, one might say, on their bodies and the relationship of these to space. There, in a secret game, they tighten a ring or handle a ball, their aims remaining suspended and open to interpretation.

Project room: Marie Rosen
30 Novembre 2017 -  27 Gennaio 2018

Nella Project room presenteremo nuove opere della giovane pittrice belga Marie Rosen, nata a Bruxelles nel 1984.

I piccoli dipinti dell'artista appaiono semplici, ma sotto l’atmosfera sognante si nasconde una complessità inaspettata. Riflettono sul complesso rapporto tra l’uomo e l’architettura, la relazione fisica e allegorica tra corpo e spazio.
La costruzione delle opere è caratterizzata da ambienti modulari messi in relazione a figure oppure ad elementi vegetali e naturali, accolti in un tempo sospeso e dilatato. La pittura dell’artista è carica di sensibilità enigmatica che emerge dalla sottile interazione tra oggetti, modelli decorativi, corpi androgeni. Le proporzioni o le funzioni degli oggetti sono leggermente distorte e permettono un’osservazione empirica dei luoghi e degli ambienti. Gli spazi silenziosi, quasi solenni, vengono descritti dall’artista con delicatezza e concentrazione.

Marie Rosen fabbrica i suoi telai secondo una tecnica descritta dai pittori del Rinascimento e prepara, in seguito, le tele con un rivestimento cerato che lascia la superficie morbida e liscia come un foglio di carta. Alla flessibilità del tessuto, preferisce però la rigidità del legno, che le permette ulteriormente di levigare gli eccessi, arrotondare gli angoli e talvolta tagliarli. La preziosità di queste pitture e i loro formati ridotti ne fanno dei perfetti oggetti di devozione, singolari ed ermetici, che ricordano gli ex-voto. Nel lavoro di Marie Rosen c’è anche un eco proveniente dalla pittura fiamminga, visibile nelle sue figure piatte e senza prospettiva, distaccate dallo sfondo. L’artista riesce con facilità ad assorbire diversi riferimenti artistici e storici, mantenendo comunque uno stile personale.

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